FUSORARI - Cibi & Viaggi
"...se c'è un elemento che identifica, più di ogni altro,
l'unicità culturale, storica e sociale di un paese
quell'elemento è proprio il cibo."
da Il giro del mondo in 80 spuntini di S.Vijayakar
Questi anni di attività hanno favorito i contatti con le “massaie dal mondo” dalle quali abbiamo appreso i segreti delle loro cucine dal Medio Oriente al Maghreb o dal Caribe all’Asia.
Intendiamo aprire l’esperienza a tutti coloro che sono interessati a conoscere e condividere la preparazione di piatti sotto la guida della “massaia” che si esibirà nelle tecniche della cucina di “casa sua” secondo la tradizione del suo paese.
I laboratori, all'insegna della conviavialità, avranno come protagoniste le "massaie" che "manipoleranno" il cibo secondo le loro le tradizioni, dalle prescrizioni e ai divieti religiosi, ai cibi delle feste, agli usi, ai costumi, ai riti, alle specifiche etichette e cerimonie a tavola.
L’uso delle spezie e le erbe aromatiche, la frutta tropicale, té-caffé ed infusi, poi, ancora, le tecniche di cottura wok chi, vapore, stir fry fino alle tipologie di portata gli appetizers, i dolci, i piatti unici le diverse tradizioni dalle tapas ai mezzé, i finger food e lo street food.
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Jozika
, naturalizzata Giuseppina, è ancora profondamente legata alla sua terra, la Slovenia, dove ha imparato a cucinare Leberwurst Brot, Klare Suppe mit Pfannkuchen, Wiener Schiniztel mit Bratkartoffeln, Dressing Salat, Sachertorte.
A Modena ha imparato a preparare tortellini e crescentine, a Fusorari si misura con tradizioni lontane e diverse dall’Asia all’Africa… non immaginava che sarebbe finita così. E’ socia.
Genet è arrivata dall'Etiopia il giorno di Natale del 1993 con un contratto da baby sitter, oggi ha 37 anni e ha frequentato un corso di formazione professionale per elettricista pneumatico. Vive a Modena con le sorelle Mashrati e Marina... La passione per la cucina l'ha ereditata dalla nonna, la sua ricetta è il piatto tradizionale della Quaresima nella capitale Addis Abeba.
Ora è aiuto cuoca a Fusorari.
I suoi piatti: Sommemgbi Injera Injera e Amasha, Mserwet, Alichawet, Kareaseng,
Kanchan (oro) di casta bramina nella terra dei guerrieri Sick, il Punjab della partizione tra India e Pakistan. Ha frequentato il college a Hosharpur poi la famiglia ha scelto per lei Rajnish (principe della notte). Lui è in Italia dal 1990 e ha già trascorso qui metà della sua vita girovagando tra circhi e luna park… Ora è imprenditore. Le mani di Kanchan impastano la farina come solo le donne indiane sanno. E’ responsabile dell’HACCP di Fusorari.
I suoi piatti: punjabi e rigorosamente vegetariani e speziati.
Guimir non è una migrante di quelle venute a cercare fortuna in un posto sconosciuto. In Venezuela ha studiato legge e lavorato insieme al padre, che non è avvocato, e ha incontrato il marito modenese, agente di commercio in Sud America.
Dopo Miami e Sao Paolo decide di trasferirsi qui a Modena, le piacciono tantissimo il cibo e il vino italiani, immaginava che sarebbe stato bello vivere qui. La sua bellezza è disarmante.
I suoi piatti: Asado negro, Guasacaca, Yuca fervida, Tostones, Arepitas fritas con natilla, Marquesa.
Sue è intrigante, distinta e imperscrutabile. Questa signora anglo-indiana di origine parsi è fotografo e gira il mondo a documentare la diaspora dell’antico popolo Zoroastriano.
Vive a Modena con la giovane figlia.
Il suo piatto è il Biryani dei Sultani e di Maraja.
Hisako è nipponica in tutti i sensi, anche quando prepara i tortellini indossando con disinvoltura il kimono come una rezdora porta il grembiule. Vive a Crevalcore dove è sposata con un “nativo” e ha due figli tirati su a sushi e tagliatelle. Racconta che da piccola alla mensa scolastica di Tokio mangiava la fettina di balena.
I suoi piatti: Sushi Nori, Buta-supearibu, Sekihan, Wakame salada, Kinkan, Kalintou,
Sushi, Pollo Fritto, Tempura, Insalata di Azuki, Dolce Canten,
Amal è sefardita, un crocevia mediterraneo sangue arabo, spagnolo, ebreo e basta questo…
E’ una cuoca raffinata e gelosa delle sue ricette maghrebine, mediorientali e ebraiche
I suoi piatti: cous cous a la source, cous ous royale, pastià, involtini di foglie di vite, tagine ai datteri con vitello e riso profumato al melograno, macedonia con spezie, azime, carciofi alla giudia, gefillte fish, e torta hamim.
Alessia è sorridente, ama la montagna, il cinema e la cucina montanara. Modenese dalla nascita è educatrice e la sua specialità sono le zucche…
Nadia e Ghizlane sono sorelle migrate da Casablanca alla Sicilia quando avevano pochi anni, lì sono cresciute con la famiglia secondo la tradizione musulmana, ma nonostante questo si sentono siciliane. Parlano come quelli di Agrigento e cucinano arancini e cassate siciliane con la stessa disinvoltura con cui fanno il cous cous con la semola e i dolci del Ramadan.
I loro piatti: Cous Cous Royal e dolce Chebakia del Ramadan
Olive e Arnold hanno lasciato Colombo per inseguire il sogno… in Italia già da 30 anni fanno parte della folta comunità cingalese e ogni anno preparano il coro per la notte di Natale. Le sue mani creano piatti squisiti e torte monumentali che viene voglia di stare a guardare tanto sono belle…
I suoi piatti: fried rise ai gamberetti e piselli, pollo al curry, patate allo zafferano in salsa di latte di cocco, melanzane in agrodolce
Celine è spassosa, il suo sorriso e la sua allegria riempiono la cucina e contagiano chiunque si trovi da quelle parti, appartiene alla grande comunità ghanese.
La sua specialità è il Red Red, il piatto più popolare del Ghana preferito dai giovani innamorati.
Georgia Nascimento, Sabor & Arte da Salvador de Bahia, creatura metafisica che compare e scompare come in un romanzo di Jorge Amado, donna Flora catapultata a Modena.
I suoi sabor sono un universo di fascino, colore, profumo e sapore.
I sui piatti: Empanada, Espetinho de carne, Espetinho de queijo, presunto, azeitona, Farofa, Queijo coalho, Pudin de leite
Paolo & Filippo
Il pesce veloce del Baltico e la polenta lenta: Crostoni di pane casalingo con crema di parmigiano ed erbe aromatiche, Fagiolata alle erbe autunnali e filetti di pomodoro, Muffin di castagne con crema di ricotta dolce.
Malgoshata è un’autentica massaia polacca, la sua modestia e gentilezza sono difficili dimenticare come le specialità dei giorni festa cucinati con amore.
I suoi bigos, placki ziemniaczane, krokiety mięsne.
Stefano Ronconi è instancabile al punto che potrebbe conversare per giorni interi sull’Amazzonia e le ingiustizie che subisce. Conosce i tagli delle carni come pochi, è un sostenitore dei raccoglitori di noci dell’Amazzonia e del movimento dei Seringueiros di Chico Mendes.
E’ uno dei pochi a saper cos’è una churrascata brasiliana.
Elona & Alma sono arrivate dal Paese delle Aquile attraversando l’Adriatico dalla porta principale per frequentare l’Università, in Albania una laurea italiana vale un buon posto di lavoro per due giovani studentesse spaesate in questo paese.
I loro piatti: Byrek, Pastiço, Salce Kosi, Meze, Hallve
Olga poco più che ventenne moscovita, luminosa, moderna e determinata ad affermarsi nella vita. Studia all’Università di Modena Reggio, incontrandola non viene da pensare a una massaia, ma un po’ di incoscienza e la nonna fanno il resto.
I suoi piatti: Меню, Яйца по-царски, Borsh, Фаршированный перец, Творожники
Ndeye N’diaye, trentenne senegalese vive a Ravenna dal 1994, città che ama e dove ha dato alla luce tre figli con Mandjaie N'diaie. Lui è immigrato in Italia nell’89, ora ha deciso di vivere tra Dioll Kadd, il suo piccolo e spopolato villaggio, e l’Italia.
Il suo sogno è trattenere al villaggio i giovani, il suo progetto è “Terra Teatro e Turismo
Il sui piatti: Nemm, Maffe, Bignè al cocco, Bissap.
Omar, Buba e Delphine tre vite diverse e incrociate. La musica di Youssou n'Dour e la nostalgia del paese da dove non può tornare… l’illusione luccicante delle passerelle della moda dove sei solo siluette, l’eredità del nonno, primo Presidente della Repubblica del Senegal, portata con disinvoltura.
Il loro piatti: Brochettes, Fataya, Platano fritto, Lakh, Yassa poulet, Pastel, Bissap
Dounia, ventinovenne marocchina ha imparato i segreti della cucina dalla madre rimasta a Casablanca, vive da tre anni a Modena dove fa la badante
I suoi piatti: Tagine Elhambi Elbarkok, Halwa bi Etmar, Elmalka, Cous Cous Tfaya
Carlos Alberto la passione per la cucina si è manifestava quando aveva 9 anni e aiutava la madre nel ristorante di Chimbote, porto peschereccio a nord di Lima. E’ arrivato in Italia il giorno della “befana” del 1991, in Perù era ispettore dell’Istituto Peruano della Previdenza sociale, ha due figli dalla moglie Irene nati a Modena. Ora lavora come corriere.
Il suo piatto: cebiche de perca, papa a la huancaina, arroz a la peruana, lomo saltado, arroz con leche.
Dorjee Sherpa, piccolo grande uomo dell’Himalaya.
Salama Mustafa, berbero dell’oasi egiziana di Siwa, è stato scelto con altri 5000 agricoltori delle Comunità del Cibo del Mondo per partecipare all’incontro di Terra Madre. Per guadagnarsi questo viaggio ha dovuto misurarsi in una gara di cucina con gli altri cuochi siwani. Ha imparato a cucinare perché l’unica sorella, tra 5 maschi, non era in grado di aiutare da sola la madre.
I suoi piatti: hugy, lebsis entini, tagla intiny, datteri, datteri, datteri, datteri…
Florence è camerunense, ventisette anni e da 4 anni a Modena, laureanda in ingegneria delle telecomunicazioni. Trova il tempo per lavorare nel settore moda, le piace il cinema, la lettura, le chiacchiere, la musica, il ballo, i viaggi e la fotografia. E’ impegnata in varie attività tra cui una band reggae e il coro "Voce degli Angeli" della parrocchia Santa Barnaba
Si definisce una ragazza molto semplice, che prende le cose come si presentano, che cerca di non avere pregiudizi e di dare un orientamento cristiano alla propria vita.
Il suo piatto è il Kondre, il cibo dei riti ancestrali
Sanjay Matta Chef tra Oriente e Occidente, è shining come l’India, è un elefante asiatico, è bengali e parla l'inglese dell'elite, è innamorato della cucina francese, è in Viaggio e come Antony Bourdain è alla ricerca del cibo perfetto, è a Fusorari per presentare …a kind of World Cuisine, something that I am now doing as my own style. If one were to express it more appropriately as "cuisine Renoir, la douceur de vivre impressionniste…”
Diplomato al “Corso per Chef e Arti culinarie” INFA, Chantilly (Francia), nel suo paese è richiestissimo da più prestigiosi ristoranti da Goa a Delhi, da Chennai a Jaisalmer, da Bangalore a Pondicherry.
I suoi piatti sono recensiti da Le Parisan, Hindustan Times, Times of India, The Economic Times, India Today, Gomantak Times, The Telegraph.
Continua…
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